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Il confronto è tra Cina e Usa. Nei primi giorni delle Olimpiadi i padroni di casa sono subito riusciti a staccare tutti gli avversari nel medagliere.
La classifica mostra un dominio dei cinesi che non cogli di sorpresa i bookmaker.
Il vantaggio dei cinesi, che giocano anche in casa, era stato preannunciato da tutti i bookmakers.
Nella conquista del Medagliere, dove la medaglia d'oro ha il maggiore peso, la Cina partiva già da favorita a quota 1,35, con gli Usa a quota 2,80.
Netto il distacco con le altre nazioni: la Russia è a 25,00 e l'Australia a 80,00.
Per ora gli americani si devono accontentare di un secondo posto, neanche troppo solido, l'Australia sta facendo i conti con gli ottimi inizi della Corea del Sud e dell'Italia.
Tutto sembra andare nel verso giusto per i cinesi.
Ma la conquista del medagliere non è ancora una questione chiusa.
Secondo un'analisi degli utenti di Betfair, le altre nazioni, e in particolare gli Usa, hanno ancora alcune possibilità di raggiungere e scavalcare il "gigante" in classifica.
Tanti sono infatti i fattori che tengono ancora in vita le speranze di rimonta.
Nei prossimi giorni, infatti, saranno assegnate numerose medaglie per nel nuoto e soprattutto nell'atletica.
Sono questi gli sport che potrebbero fare la differenza a favore degli Stati Uniti.
L'atletica leggera in particolare è la disciplina nella quale da sempre gli americani danno il meglio.
Basta fare un paragone su quanto accaduto ad Atene 2004, quando i cinesi si dovettero accontentare di due sole medaglie, contro le 25 conquistate dagli americani.
Insomma la sfida sembra essere appena iniziata.
Le istituzioni politiche e gli operatori del settore del gioco on-line europei si sono dati appuntamento nel Parlamento Europeo in occasione del "Responsible Gaming Day" per parlare del fenomeno del gaming e del betting su internet.
Il confronto è imperniato su un presupposto: il gioco d'azzardo e i siti che praticano il gioco onesto nei casino sono ormai le forme più popolari di intrattenimento milioni di persone, con notevoli introiti per le compagnie del settore e i paesi che gestiscono il settore.
A livello europeo le entrate generate dal gioco hanno toccato gli 80 miliardi di euro, con stime si crescita:
100 miliardi entro il 2012.
Tra tutti i segmenti del gioco quello on-line ha mostrato negli ultimi anni la crescita maggiore, pur rimanendo una piccola parte del mercato dei giochi.
Un settore come questo non poteva non attrarre l'attenzione dei media e della classe politica, aprendo fronti di discussione soprattutto in merito alla sicurezza dei metodi e dei mezzi di pagamento, la trasparenza dei giochi, la protezione dei minori e delle persone più vulnerabili e la responsabilità delle stesse aziende nei confronti dei consumatori.
Il consumatore va sempre protetto - dicono gli esperti - anche se la protezione non va confusa con il protezionismo.
Le regole per un gioco responsabile passano su tre punti:
un autocontrollo da parte degli operatori
una regolamentazione da parte dei governi nazionali
organizzazione di un mercato allargato.
I problemi che ostacolano lo sviluppo del settore riguardano soprattutto il sistema interbancario, che non ha uguale funzionamento in ogni stato europeo.
E in Italia aspettiamo ancora il decreto per far partire i giochi di abilità, i cosiddetti skill games.
Tutto è fermo poiché sembra si voglia partire invece con il freno tirato, ovvero con la sola liquidità nazionale.
C'è un po di tutto: dagli apparecchi di ultima generazione, ai simulatori di volo, fino ai biliardi e l'intramontabile calcio "balilla", terminali a lettura ottica per le scommesse sportive e tanto altro.
Parliamo della fiera del gioco di Rimini, nuovo paese dei balocchi e capitale europea del "gaming made in Italy", una bellissima mostra sugli apparecchi da intrattenimento e da gioco.
Al centro dell'attenzione l'intero comparto del gioco pubblico in Italia, un settore che complessivamente conta circa 3 mila aziende, con una forza lavoro che supera i 100 mila addetti e una raccolta che nel 2007 ha raggiunto i 42 miliardi di euro, di cui 18 derivanti solo dagli apparecchi da intrattenimento (le new slot).
La fiera è nata per volontà della Sapar, l'associazione che riunisce gli operatori del settore, mentre l'evento è organizzato da Rimini Fiera S. p. a. con il patrocinio dell'Aams.
La fiera si estende su uno spazio di 40 mila metri quadrati in cui sono presenti oltre 400 espositori, di cui una parte provenienti da paesi in cui il gioco è un fenomeno ancora nuovo, come Taiwan e India.
Intorno all'evento riminese gravitano, inoltre, una serie di iniziative che vanno dal debutto del "Bowling event Rimini", fiera parallela dedicata interamente al celebre sport, fino alla mostra sulle slot machine di Al Capone.
Per la prima volta in Italia verrà esposta, tra le altre, la celebre "Liberty Bell", slot storica risalente agli inizi del '900.
In mostra infine anche flipper e juke box d'epoca, completamente restaurati, provenienti dalla collezione "Dario Morlacchi".
Anche quest'anno la manifestazione intende ripetere il successo dello scorso anno quando "Enada Primavera" ha registrò 23.197 presenze, di cui 2.500 provenienti dall'estero.
Cercatori di fortuna, sognatori, amanti dello sport, ma anche giocatori di azzardo, esperti di sistemistica e studiosi delle quote, in Italia il "Pianeta delle Scommesse" ha fatto boom.
Il 2007 si chiuderà con una raccolta superiore ai 40 miliardi di euro, un risultato mai raggiunto e che migliora i risultati del 2006, chiuso con 35 miliardi di raccolta.
L'incremento negli ultimi 5 anni raggiunge il + 168%.
Gran parte di questo risultato va attribuito alla raccolta degli apparecchi di intrattenimento, che guidano la calssifica con 18 miliardi, seguiti dal "Gratta e Vinci", che nell'anno appena passato hanno registrato un incremento percentuale molto significativo.
In leggero calo il Lotto, SuperEnalotto e Bingo, mentre migliora la raccolta sui giochi sportivi (+8,2%), trascinati dal successo delle scommesse.
Segno negativo per i giochi incentrati sull'ippica, che chiudono con un -5% (a 2,76 mld).
L'anno si è chiuso con una raccolta fantastica nel mese di dicembre.
In una settimana "normale" la raccolta viaggia intorno ai 70 milioni di euro con punte nel fine settimana dove, tra il sabato e la domenica, gli scommettitori giocano circa 40 milioni di euro.
Si tratta di un mercato che "a regime" vale circa 300 milioni di euro di raccolta al mese.
Da segnalare infine il successo delle scommesse telematiche che hanno chiuso l'anno con una quota di mercato tra il 26% ed il 28%.
Quelli del CIO (comitato olimpico internazionale) hanno paura che le scommesse truccate possano mandare in tilt le prossime Olimpiadi.
Gli ultimi episodi riguardano le vicende che vedono coinvolto il basket negli Stati Uniti, con la scoperta delle gare truccate da Tim Donaghy (un arbitro), lo scandalo delle puntate on line sulle partite di tennis che ha visto i sospetti concentrarsi su Davydenko, n°4 del ranking mondiale, e la prima squalifica dell'Italiano Di Mauro, per arrivare agli scandali di calcio e ippica.
Tutti questi fatti hanno costretto il presidente del CIO a intervenire attivamente sul tema.
Il Comitato Olimpico Internazionale, per impedire al mondo delle scommesse illegali di alterare il regolare andamento delle Olimpiadi, ha annunciato la possibilità di un accordo con una società appositamente incaricata di monitorare i flussi delle scommesse prima e durante i prossimi Giochi di Pechino.
Le Agenzie di scommesse oneste e in buona fede possono fornire utili informazioni e avvisarci per tempo circa flussi di giocate anomali - ha spiegato il presidente Rogge - possiedono statistiche, hanno sistemi informatici sofisticati e possono comunicare in tempo reale se c'è qualcosa di strano o se si accumulano puntate sospette.
Il presidente del CIO ha inoltre fatto sapere che il prossimo anno convocherà le principali federazioni sportive internazionali per un incontro sul tema delle scommesse, sulla stessa linea di quanto è accaduto nella conferenza sul doping che nel 1999 portò alla creazione della Wada.
Rogge ha sottolineato che le scommesse truccate, "al pari di quanto accade per il doping, rappresentano un elemento da contrastare e una questione da affrontare in maniera concertata".
Il seminario del prossimo anno avrà lo scopo di generare un approccio comune al problema delle scommesse clandestine.
La differenza tra uno scommettitore che vince rispetto ad uno che perde è a volte molto sottile. Sul lungo periodo solo i più tenaci e dotati di un preciso sistema di "lavoro" possono riuscire a fare profitti. Qui cercheremo di dare alcuni spunti per farvi guadagnare con le scommesse sportive.
A) E' importante scegliere il campionato giusto.
Una delle difficoltà incontrate dalla maggior parte degli scommettitori è di riuscire a giocare unicamente sul campionato che padroneggiano meglio.
Spesso ci si fa prendere dalla foga di scommettere (esempio durante la pausa estiva, o nei giorni in cui non ci sono partite).
Molti tentano di assecondare il desiderio di giocare giusto per il piacere di seguire i risultati in tempo reale e appassionarsi un pò.
Se questo comportamento permette di provare emozioni forti, non è sicuramente il più redditizio e in più può farvi perdere soldi.
Potete dire se il morale di una certa squadra del campionato francese è alto? Potete determinare le differenze dovute al calcio-mercato? Sapete se un giocatore chiave è infortunato o squalificato? Se la vostra risposta è no ad almeno una di queste domande, forse è meglio concentrarsi su leghe in cui si hanno più informazioni.
B) Non chiedere troppo.
Ogni scommettitore principiante è immediatamente attirato dalle scommesse multiple.
Il fatto di poter moltiplicare le quote tra loro sembra, a prima vista, molto appetibile.
Non bisogna tuttavia illudersi: le multiple non sono valide per tutti i giocatori che cercano di realizzare un profitto sul lungo termine.
Bisogna mettersi in testa che, se complessivamente le quote si moltiplicano tra loro, i margini del bookmaker si addizionano per ogni partita e diventano sempre più grandi.
Altro tipico errore: scegliere l'handicap negativo senza aver davvero studiato la partita.
Sono molti quelli che, nella speranza di vincere di più, si assumono dei grossi rischi prendendo un handicap classico di -1 goal su una squadra che non è superiore rispetto all'avversario.
Non dico che non si devono mai fare scommesse di questo tipo, dico solo di fare attenzione a studiare bene la partita in questione e i giocatori in campo (infortunati, squalificati).
C) Cercare informazioni.
Per vincere alle scommesse sportive è fondamentale avere informazioni che i bookmakers non hanno. Andate sempre a caccia di informazioni probabilmente determinanti riguardo all'esito di un incontro.
Gli squalificati, gli infortunati, le formazioni, la strategia dell'allenatore e la posta in gioco sono elementi determinanti da considerare.
Questo è valido soprattutto per le partite di fine stagione o quando i top clubs hanno le coppe e si prensentano con formazioni rimaneggiate
D) Studiare le statistiche.
A nostro avviso è inutile perdere tempo a studiare le statistiche di lungo periodo di una squadra.
L'ambiente del calcio si evolve molto velocemente e in soli due anni possono esserci notevoli rivolgimenti.
E' meglio concentrarsi su statistiche recenti, vale a dire quelle non più vecchie di due anni.
Sono veramente tante le possibilità di puntata: secca sul finale di partita, sul punteggio esatto, la somma dei gol, la doppia chance fino al pari e dispari del risultato del match. La febbre del gioco applicata allo sport ha contagiato gli italiani.
900 milioni di euro in dieci mesi.
Parliamo del movimento di puntate registrato dalla Snai nel corso del 2007. Una cifra che secondo gli esperti del gruppo leader in Italia nel nel settore scommesse, supererà il miliardo di euro entro la fine dell'anno.
I dati confermano come sia il calcio a monopolizzare l'attenzione degli scommettitori. Il 90% delle giocate sono sulle partite del campionato italiano, della Champions League e dei campionati esteri e di competizioni che vedono impiegate le nazionali.
Ampio, molto ampio, il divario con gli altri sport.
Dopo il calcio c'è il tennis che non supera però il 3,1% delle scommesse complessive.
Basket e automobilismo seguono con il 2,25 ciascuno, poi motociclismo (1,1%) e tutti gli altri sport.
I dati indicano poi come che i giocatori italiani sono sostanzialmente degli abitudinari della scommessa.
Le giocate sono nell'11,2% dei casi sull'evento singolo e scendono al 7,0% nel caso di accoppiate di partite.
Da tre a sette eventi legati contemporaneamente in una sola giocata la percentuale risale all'11,1%. Da 10 a 20 eventi legati insieme la percentuale sale ulteriormente all'11,6%: è un modo più moderno e complesso per giocare la schedina.
Le scommesse sportive, i giochi in linea e gli altri tipi di gioco diventano sempre più popolari e ormai fanno parte della vita quotidiana come espressione della gioia di vita.
I comportamenti, che sono vissuti entro i limiti della ragionevolezza, sono sostanzialmente innocui e possono rappresentare una dipendenza solo per piccoli gruppi di persone.
Il gioco è fonte di relax e divertimento.
Non scommettere mai più di quanto ti sei prefissato e soprattutto quando scommetti ricorda che è solo un gioco.
Rovinarsi al gioco è stupido, soprattutto quando questo è stato pensato solo ed esclusivamente per allietarci e darci la possibilità di vincere denaro.
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