Legislazione sui giochi in rete
Le istituzioni politiche e gli operatori del settore del gioco on-line europei si sono dati appuntamento nel Parlamento Europeo in occasione del "Responsible Gaming Day" per parlare del fenomeno del gaming e del betting su internet.
Il confronto è imperniato su un presupposto: il gioco d'azzardo e i siti che praticano il gioco onesto nei casino sono ormai le forme più popolari di intrattenimento milioni di persone, con notevoli introiti per le compagnie del settore e i paesi che gestiscono il settore.
A livello europeo le entrate generate dal gioco hanno toccato gli 80 miliardi di euro, con stime si crescita:
100 miliardi entro il 2012.
Tra tutti i segmenti del gioco quello on-line ha mostrato negli ultimi anni la crescita maggiore, pur rimanendo una piccola parte del mercato dei giochi.
Un settore come questo non poteva non attrarre l'attenzione dei media e della classe politica, aprendo fronti di discussione soprattutto in merito alla sicurezza dei metodi e dei mezzi di pagamento, la trasparenza dei giochi, la protezione dei minori e delle persone più vulnerabili e la responsabilità delle stesse aziende nei confronti dei consumatori.
Il consumatore va sempre protetto - dicono gli esperti - anche se la protezione non va confusa con il protezionismo.
Le regole per un gioco responsabile passano su tre punti:
un autocontrollo da parte degli operatori
una regolamentazione da parte dei governi nazionali
organizzazione di un mercato allargato.
I problemi che ostacolano lo sviluppo del settore riguardano soprattutto il sistema interbancario, che non ha uguale funzionamento in ogni stato europeo.
E in Italia aspettiamo ancora il decreto per far partire i giochi di abilità, i cosiddetti skill games.
Tutto è fermo poiché sembra si voglia partire invece con il freno tirato, ovvero con la sola liquidità nazionale.
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