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C'è un po di tutto: dagli apparecchi di ultima generazione, ai simulatori di volo, fino ai biliardi e l'intramontabile calcio "balilla", terminali a lettura ottica per le scommesse sportive e tanto altro.
Parliamo della fiera del gioco di Rimini, nuovo paese dei balocchi e capitale europea del "gaming made in Italy", una bellissima mostra sugli apparecchi da intrattenimento e da gioco.
Al centro dell'attenzione l'intero comparto del gioco pubblico in Italia, un settore che complessivamente conta circa 3 mila aziende, con una forza lavoro che supera i 100 mila addetti e una raccolta che nel 2007 ha raggiunto i 42 miliardi di euro, di cui 18 derivanti solo dagli apparecchi da intrattenimento (le new slot).
La fiera è nata per volontà della Sapar, l'associazione che riunisce gli operatori del settore, mentre l'evento è organizzato da Rimini Fiera S. p. a. con il patrocinio dell'Aams.
La fiera si estende su uno spazio di 40 mila metri quadrati in cui sono presenti oltre 400 espositori, di cui una parte provenienti da paesi in cui il gioco è un fenomeno ancora nuovo, come Taiwan e India.
Intorno all'evento riminese gravitano, inoltre, una serie di iniziative che vanno dal debutto del "Bowling event Rimini", fiera parallela dedicata interamente al celebre sport, fino alla mostra sulle slot machine di Al Capone.
Per la prima volta in Italia verrà esposta, tra le altre, la celebre "Liberty Bell", slot storica risalente agli inizi del '900.
In mostra infine anche flipper e juke box d'epoca, completamente restaurati, provenienti dalla collezione "Dario Morlacchi".
Anche quest'anno la manifestazione intende ripetere il successo dello scorso anno quando "Enada Primavera" ha registrò 23.197 presenze, di cui 2.500 provenienti dall'estero.
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